PROGETTO SOLIDALE 2019

Casa Madre Teresa Di Calcutta – Encañada, Perù.

 AMPLIAMENTO DELLA STRUTTURA E ATTREZZATURE PER LAVANDERIA

Il Perù è un paese incredibile, ricco non solo dal punto di vista storico-culturale, ma anche paesaggistico. Ogni anno moltissime persone vi si recano per scalare le meravigliose cime della Cordellera Blanca oppure per visitare la famosissima città inca, Machu Picchu. Tuttavia, vi è anche un’altra faccia del paese: la povertà, la disuguaglianza, la violenza sulle donne e la condizione delle persone disabili.
A Nord del Perù, a 3000msl sulle Ande, si trova Encañada, un piccolo paesino incastonato tra le montagne dove il 5 settembre 2008 è stata aperta, grazie alla sensibilità di Daniela Salvaterra, una donna straordinaria, e alle donazioni di molti trentini e non solo, una casa speciale: la “Casa Madre Teresa di Calcutta”. La struttura ospita attualmente 66 bambini e donne con disabilità fisiche o mentali di diversi tipi e gravità, provenienti da tutte le zone del Paese.

DANIELA SALVATERRA

Daniela Salvaterra, un’infermiera di Tione, da 15 anni sta dedicando la sua vita all’aiuto dei più indifesi nel paese andino. Tutto è iniziato da un incontro indimenticabile con Blanca, una bambina di 12 anni affetta da una grave forma di artrite reumatoide giovanile, in cui ha capito quale sarebbe stato il cammino della sua vita.

“Casa Madre Teresa di Calcutta”

é l’unica struttura nel Perù che offre assistenza, accoglienza, una casa alle persone con disabilità. Tutti gli ospiti sono accomunati dal gran bisogno di sentirsi accolti ed amati come in una famiglia. Nel tempo, l’elevato numero di richieste ha reso necessario costruire un’ulteriore struttura: la “Casa San Giuseppe Cottolengo”, che è stata realizzata nel 2014 grazie ad un importante finanziamento della Provincia Autonoma di Trento ed inaugurata l’anno scorso. Qui sono ospitati e ospita 40 tra ragazzi e uomini con diverse disabilità che vengono coinvolti in attività manuali e piccoli lavori agricoli per valorizzare le capacità di ognuno.

Le due case, pur separate, percorrono la strada insieme, condividendo momenti belli e difficili, le fatiche e le gioie, come un’unica grande famiglia, dove ciascuno è importante, viene chiamato con il suo nome e sa di essere amato.
Gli ospiti sono principalmente bambini e il 90% di loro si trova in situazione di totale di abbandono: spesso vengono trovati a vagare nelle strade, a mangiare dai cassonetti delle immondizie o bere dalle pozzanghere. Altri utenti, invece, vengono portati nella Casa per offrire un sostegno alle famiglie molto povere che non possono permettersi di tenere il figlio con loro, a causa dell’elevato costo dell’assistenza e delle cure mediche.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER I LOCALI

per coloro che hanno bisogno di una mano, di un sorriso, di un consiglio!

Entrambe le “Case della carità” vengono sostenute esclusivamente dalle donazioni e un importante aiuto viene offerto dai volontari italiani che mettono il loro tempo al servizio dei più deboli.
L’impegno quotidiano di Daniela non riguarda solo il soddisfacimento dei bisogni primari degli utenti, ma anche arricchire la loro vita attraverso l’insegnamento di valori quali l’altruismo e la solidarietà. Spesso vengono fatte delle gite nelle case dei campesinos a regalare coperte e cibo; oppure i bambini delle Case animano i pomeriggi di altre persone bisognose. Inoltre, vengono organizzate diverse attività con delle esperte: fisioterapia, musicoterapia, laboratori manuali, brevi lezioni.

Queste strutture sono però anche dei punti di riferimento per tutte le persone del posto che hanno bisogno di una mano, di un sorriso, di un consiglio. Le stesse operatrici che aiutano Daniela sono donne vittime di abusi e abbandonate dai mariti e dalle famiglie, spesso senza un posto dove poter andare.

L’acquisto di medicine e attrezzature, il pagamento del personale, nonché l’organizzare occasioni di crescita per queste persone richiedono molti soldi, che provengono tutti dalle donazioni private in quanto lo Stato non sovvenziona nulla.
Daniela, con il supporto di Padre Alessandro, continua nella sua opera di carità.
Quest’anno vi sono è un importante progetto in cantiere: la costruzione di una nuova lavanderia (con l’acquisto di nuove lavatrici per fra fronte alla quantità di vestiti da lavare) e l’adeguamento della struttura alla nuova richiesta di posti letto (sempre incalzante) e al momento la casa di Daniela è al completo.

contattaci per maggiori informazioni
Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from Youtube
Vimeo
Consent to display content from Vimeo
Google Maps
Consent to display content from Google